LA SCUOLA WEB

NOTIZIE WEB Associazione Istruzione Unita Scuola

mercoledì 14 marzo 2018

Aumenti stipendiali: arretrati ad aprile, c’è il sì da parte del Ministero dell’economia. Ecco quanto spetta a docenti ed ATA



Ad affermarlo Marco Nobilio, con un articolo apparso nella mattinata su ItaliaOggi. Sarebbe stato dato l’ok all’ipotesi di contratto della scuola, inclusi gli aumenti.
Manca, per dare il via definitivo da parte del Consiglio dei Ministri e della Corte dei conti, quindi si passerà alla sottoscrizione definitiva all’ARAN da parte dei sindacati.
Ricordiamo che l’intesa era stata firmata da CGIL, CISL, UIL, mentre SNALS e Gilda non hanno apposto la firma. Ciò non escluderà che i due sindacati in questione non cambieranno idea con la firma definitiva.
Gli aumenti lordi andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di 110. Le cifre più basse, relativamente ai docenti, riguarderanno i maestri di infanzia e primaria e per i docenti diplomati delle medie con bassa anzianità di servizio, 0-8 anni. Quelle più alte riguarderanno i docenti laureati che insegnano alle superiori con più di 35 anni di servizio.
Il contratto scuola ha potuto usufruire anche di parte del bonus premiale che è confluito nell’aumento legato agli scatti di anzianità. Tutte le cifre degli aumenti.Le cifre al netto
Gli incrementi degli stipendi riguarderanno anche i docenti precari, che , durante il periodo di supplenza, ricevono sempre uno stipendio riferito al primo scaglione di anzianità (0-8). Quale aumento?
Quanto mi spetta per gli arretrati? Tutto sugli arretrati al netto
Inoltre, non sono stati intaccati gli 80 euro del bonus Renzi, che continueranno ad essere erogati.
Il CCNL ha validità triennale e riguarda gli anni 2016, 2017 e 2018. La sua scadenza, pertanto, è fissata al 31 dicembre 2018.
Tutte le novità contenute nel contratto

martedì 6 marzo 2018

Licenziamento disciplinare: occhio alle tempistiche




Licenziamento, le regole per il periodo di prova.
Il patto di prova è una clausola che da la possibilità ad entrambe le parti di valutare il rapporto di lavoro, al termine della prova, se entrambe le parti si ritengono soddisfatte, procedono all’assunzione definitiva.
Nello specifico con tale accordo nel caso in cui una delle parti non si ritiene soddisfatta, può recedere dal rapporto senza dover fornire motivazioni o un termine di preavviso. Tale prova può durare 6 mesi per tutti i lavoratori e 3 mesi per gli impiegati non aventi funzioni direttive.
Per quanto riguarda il licenziamento il datore di lavoro può attuarlo semplicemente comunicando che l’esito della prova è negativo, ma il lavoratore può agire in giudizio impugnando il licenziamento.
Nello specifico il lavoratore può far causa all’azienda dichiarando che il periodo di prova non è risultato abbastanza lungo da consentire un’adeguata valutazione o nel caso che alla base del licenziamento c’è un motivo illecito o una discriminazione. Per questo il licenziamento è valido solo al termine dei giorni indicati sul patto di prova firmato e visionato dall’interessato.
In altri casi invece è presente il diritto alla reintegra sul posto di lavoro, ma si parla solo di alcuni casi specifici.
Nello specifico in caso di licenziamento disciplinare nullo, in mancanza quindi di giusta causa o giustificato motivo. Infine in questi ultimi casi è importante specificare che il datore deve versare al lavoratore un’indennità risarcitoria fino a un massimo di 12 mensilità.
di Francesca Vinciarelli



lunedì 5 marzo 2018

Elezioni 2018/1. La scuola sparita


Per chi si occupa di scuola il 4 marzo resterà una data da ricordare, oltre che per la splendida canzone di Lucio Dalla, anche come la giornata elettorale nella quale – tra tutte quelle succedutesi nella storia della Repubblica – la politica scolastica ha raggiunto il più basso livello di attenzione e considerazione da parte delle forze politiche in campo.
Intendiamo attenzione vera e considerazione sostanziale, perché qualche cenno qua e là si trova nei diversi programmi, soprattutto sul destino della Buona Scuola: da rafforzare e migliorare per il PD, da emendare per il Centro-destra (ma in realtà il leader leghista Salvini nell’escalation delle ultime ore ha dichiarato che “l’abolizione di questa oscena riforma sarà una priorità per il mio governo”), da cancellare integralmente per Liberi e Uguali, da cancellare (o modificare in punti sostanziali, con un’alternanza di posizioni che vedremo meglio nella notizia successiva) per il Movimento 5 Stelle: operazione che comunque non fa parte delle cinque priorità che sono state indicate da Luigi Di Maio nel suo intervento a Porta a Porta del 2 marzo.
Ma in nessuno dei programmi presentati dai partiti per queste elezioni la questione educativa ha un peso specifico davvero importante, forse perché l’affanno di una campagna elettorale breve e concitata, dominata dalle tematiche dell’immigrazione, delle nuove e vecchie povertà, della violenza criminale e politica – col ritorno di fiamma di antiche dialettiche tra frange di estrema destra fascio-nazista e centri sociali – ha posto l’accento sull’attualità, sulle emergenze, sugli interventi di breve periodo, mettendo in ombra materie, come quelle educative, che richiedono strategie non congiunturali che si collocano di necessità in una dimensione temporale di medio-lungo periodo.
La scuola insomma, intesa come grande questione nazionale e investimento sul futuro, è sparita dai programmi e dal dibattito, che si è acceso tutt’al più sul destino (e a caccia del voto) degli insegnanti, quasi tutti meridionali, spediti al Nord perché lì c’è un maggior numero di posti, ma attraverso l’utilizzo di un improvvido algoritmo.

mercoledì 28 febbraio 2018

Concorso dirigenti scolastici: preselettiva il 29 maggio ore 10, i quiz escono l’8 maggio



Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la data della preselettiva del concorso a ds:
la batteria dei quiz sarà pubblicata l’8 maggio, la data della preselezione è il 29.


Il testo della Gazzetta
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 6, comma 9, del D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – n. 90 del 24 novembre 2017, si comunica che la prova preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolgera’ in data 29 maggio 2018 alle ore 10,00.
Si rende noto, altresi’, che in data 8 maggio 2018 sul sito internet del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (www.miur.gov.it), verranno pubblicati i quesiti oggetto della prova preselettiva
Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Si comunica, infine, che l’elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, sara’ comunicato entro il 14 maggio
tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it). I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella Regione Lazio; i candidati residenti nelle Province di Trento e Bolzano sosterranno la prova nella Regione Veneto.
I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita’, del codice fiscale, nonche’ della ricevuta di versamento attestante il pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00 (dieci).
La prova preselettiva avra’ la durata di 100 minuti.
Di ogni altra comunicazione relativa al corso-concorso, nonche’ di una eventuale modifica delle suddette date, verra’ dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – del 24 aprile 2018. 
Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla procedura concorsuale e’ disponibile nell’apposito spazio «Il corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (www.miur.gov.it)


Sedi e Modalità di svolgimento della prova 
La prova si svolge nelle sedi individuate dall’USR competente per territorio, articolandosi anche in più sessioni, in base al numero di aspiranti dirigenti che hanno presentato domanda di partecipazione.
Sarà il Miur a pubblicare l’elenco delle sedi della prova preselettiva con l’indicazione della destinazione dei candidati, distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative, nella regione di residenza in ordine alfabetico.
I candidati, dunque, in linea generale, svolgono la prova nella regione di residenza.
L’elenco è comunicato almeno 15 giorni prima della data di avvio della prova.
I candidati, che risiedono o sono stabilmente domiciliati all’estero, sostengono la prova nella regione Lazio.
La prova si svolge al computer.
I candidati accedono alla postazione informatica assegnatagli, tramite un codice di identificazione personale, che sarà fornito il giorno della prova.
Struttura, Durata e Contenuti della Prova
La prova consiste in 100 quesiti a risposta multipla, estratti da una banca dati di 4000 quesiti, che sarà pubblicata dal Miur almeno 20 giorni prima della medesima.
La prova ha una durata di cento minuti, allo scadere dei quali il sistema acquisisce definitivamente le risposte del candidato. Sino all’acquisizione definitiva, è possibile correggere le risposte già date.
Ciascuno dei 100 quesiti ha quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta.
L’ordine dei quesiti somministrati sarà diverso per ciascun candidato.
Queste, così come riportate nel bando, le tematiche oggetto dei quesiti:
  • normativa riferita al sistema educativo di istruzione e formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
  • modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell’offerta formativa, all’elaborazione del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  • organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
  • organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  • valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
  • elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione e in danno di minorenni;
  • contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  • sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.
Punteggio
Il punteggio massimo conseguibile è di 100 punti: 1 punto per ciascuna risposta esatta.
Alla risposta non data è attributo un punteggio pari a zero, mentre nel caso di risposta errata bisogna sottrarre 0,3 punti.
Il punteggio è reso noto ai candidati al termine della prova medesima.
Il punteggio conseguito nella prova non concorre alla formazione del punteggio finale nella graduatoria di merito del concorso per accedere al corso di formazione e tirocinio.
Ammessi alla prova scritta
Sono ammessi alla prova scritta, in base al punteggio conseguito, un numero pari a 8.700 candidati ai sensi dell’art. 8, comma 2, del Regolamento, secondo cui sono ammessi alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti disponibili per il corso di formazione (cui accedono un numero di candidati pari ai posti disponibili più il 20%).
Sono, inoltre, ammessi tutti i candidati che abbiano conseguito un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile.
LINK https://www.orizzontescuola.it/concorso-dirigenti-scolastici-preselettiva-29-maggio-quiz-escono-l8-maggio/

mercoledì 14 febbraio 2018

CCNL SCUOLA 2016,2017 e 2018

“Il rinnovo del contratto riguarda 1,2 milioni di dipendenti. Siamo molto soddisfatti per l’intesa raggiunta che, voglio ricordarlo, arriva dopo otto anni di mancati rinnovi. Avevamo preso un impegno preciso, lo abbiamo mantenuto. Abbiamo lavorato, in questi mesi, nel solco dell’intesa siglata il 30 novembre del 2016 e siamo andati anche oltre, riuscendo a garantire aumenti superiori a quelli previsti, con l’obiettivo di dare il giusto e necessario riconoscimento professionale ed economico alle nostre lavoratrici e ai nostri lavoratori. Perché valorizzare chi opera nei settori della conoscenza, ne siamo convinti, significa impegnarsi per garantire un futuro di qualità alle nostre giovani e ai nostri giovani”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, commenta il rinnovo del contratto del comparto del settore ‘Istruzione e Università’ che comprende Scuola, Università, Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), Ricerca. Sono esclusi i docenti universitari, il cui rapporto di lavoro non è contrattualizzato.
“Il contratto siglato è il frutto di un importante e serrato lavoro di confronto. Ringrazio le Organizzazioni sindacali, l’Aran, la Funzione pubblica che hanno operato per raggiungere questo risultato, che rappresenta non un punto di arrivo, ma di partenza. Gli aumenti garantiti e le novità contenute nel contratto avviano un percorso significativo di valorizzazione delle professionalità che lavorano nei nostri settori. È stato raggiunto un risultato che offre migliori condizioni ai dipendenti, penso ad esempio alla qualità delle relazioni sindacali, e che mette al centro anche le nostre ragazze e i nostri ragazzi con regole certe per la continuità didattica. Si tratta di un lavoro che ora deve proseguire con convinzione, nella consapevolezza che viviamo in una società e in una economia della conoscenza in cui ciò che offriamo sul piano della formazione ai nostri giovani è centrale per un futuro che li veda protagonisti e capaci di interagire con i cambiamenti in atto e non di subirli. Con il rinnovo abbiamo segnato una pagina importante che non deve restare isolata”, chiude Fedeli.
“Proseguiamo il lavoro iniziato tre anni fa: dopo il contratto degli statali, quello del comparto sicurezza e difesa e dei vigili del fuoco, abbiamo rinnovato anche il contratto del comparto conoscenza. Un riconoscimento giusto e doveroso a tutte le donne e gli uomini che si occupano della formazione e della crescita dei bambini e dei ragazzi”, sottolinea la Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
Sono coinvolti dal rinnovo 1.191.694 di dipendenti, oltre un milione nella sola scuola, 53.000 nelle Università (esclusi le e i docenti universitari), 24.000 negli Enti di ricerca e 9.500 nell'AFAM. Il nuovo contratto si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018.

mercoledì 20 dicembre 2017

NATALE 2017 e ANNO NUOVO 2018



I migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo,


Leonardo Donofrio, Presidente IUniScuoLa

lunedì 18 dicembre 2017

Appello per la Scuola Pubblica



Dalla Costituzione della Repubblica italiana:


Art. 3: "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Art. 33: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.  La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.  Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."

Art. 34: "La scuola è aperta a tutti.  L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.   I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi."

        Rafael Araujo, Blue morpho golden ratio sequence.

         

                 
          Al Presidente della Repubblica
Ai Presidenti delle Camere
Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

 
Gli insegnanti proponenti:
  1. Giovanni Carosotti, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Milano.
  2. Rossella Latempa, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Verona.
  3. Renata Puleo, già dirigente scolastico, Roma.
  4. Andrea Cerroni, professore associato, Università degli Studi Milano-Bicocca.
  5. Giovanni Vacchelli, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Milano.
  6. Ivan Cervesato, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Milano.
  7. Lucia R. Capuana, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Conegliano Veneto (TV).
  8. Vittorio Perego, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Melzo (MI).
 
La premessa
L’ultima riforma della scuola è l’apice di un processo pluridecennale che rischia di svuotare sempre più di senso la pratica educativa e che mette in pericolo i fondamenti stessi della scuola pubblica. Certo la scuola va ripensata e riformata, ma non destrutturata e sottoposta ad un processo riduttivo e riduzionista, di cui va smascherata la natura ideologica, di marca economicistica ed efficientista.
La scuola è e deve essere sempre meglio una comunità educativa ed educante. Per questo non può assumere, come propri, modelli produttivistici, forse utili in altri ambiti della società, ma inadeguati all’esigenza di una formazione umana e critica integrale.
È quanto mai necessario “rimettere al centro” del dibattito la questione della scuola.
Come? In tre modi almeno:
a) parlandone e molto, in un’informazione consapevole che spieghi in modo critico i processi in corso;
b) ricostituendo un fronte comune di Insegnanti, Dirigenti Scolastici, Studenti, Genitori e Società civile tutta; e, soprattutto,
c) riprendendo una lotta cosciente e resistente in difesa della scuola, per una sua trasformazione reale e creativa.
Bisogna chiedersi, con franchezza: cosa è al centro realmente? L’educazione, la cultura, l’amore per i giovani e per la loro crescita intellettuale e interiore, non solo professionale, o un processo economicistico-tecnicistico che asfissia e destituisce?