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mercoledì 9 giugno 2010

Accordo tra il Miur e la Confcommercio - Imprese per l'Italia per promuovere la cultura della legalità e il pluralismo economico nelle scuole




IUniScuoLa: ecco il PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA E CONFCOMMERCIO – IMPRESE PER L’ITALIA

VISTO l’art. 21 della L. 15 marzo 1997 n. 59, che riconosce ad ogni scuola l’autonomia organizzativa, didattica, di ricerca e sperimentazione per permettere un più stretto collegamento con la realtà locale in cui è insediata ed una maggiore rapidità operativa;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 275 dell’8 marzo 1999 che riconosce personalità giuridica a tutte le istituzioni scolastiche e ne regolamenta gli spazi di espressione dell’Autonomia scolastica;
VISTI i documenti internazionali, le Raccomandazioni dell’UNESCO e le Direttive comunitarie, che costituiscono un quadro di riferimento generale entro cui collocare l’educazione alla cittadinanza, alla legalità, ai valori sedimentati nella storia dell’Umanità come elementi essenziali del contesto pedagogico e culturale di ogni Paese;
VISTI i principi dichiarati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata il 7 dicembre del 2000;
VISTO il documento di indirizzo del MIUR per la sperimentazione dell’insegnamento di
“Cittadinanza e Costituzione”, prot. n. AOODGOS 2079 del 4 marzo 2009;
premesso che le parti
rilevano l'opportunità di creare un collegamento stabile tra la scuola e il mondo delle imprese;
convengono che la promozione della legalità debba essere innanzitutto un'attività non solo educativa, ma anche preventiva e indirizzata prioritariamente nei confronti dei giovani, cittadini lavoratori e imprenditori di domani;
riconoscono l’importanza che l'educazione alla legalità riveste nel complesso della programmazione didattica delle scuole dell'autonomia;
· valutano fondamentale che venga attivata fra le parti una forte interazione in cui si operi nella condivisa finalità di valorizzare il ruolo della scuola e della università nella preparazione - culturale e professionale - delle future generazioni secondo principi ispirati al merito, alla legalità, alla responsabilità e alla solidarietà sociale, alla democrazia economica, alla competitività rispettosa delle regole quali presupposti per contribuire alla crescita del Paese;
premesso che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
promuove la piena formazione dei giovani attraverso la realizzazione di specifiche attività di orientamento che si caratterizzano come attività istituzionali, e costituiscono parte integrante dei curricoli di studio e del processo educativo e formativo lungo tutto l'arco della vita;
svolge in modo sistematico e continuativo azioni tese alla formazione e all'informazione mirate a formare e potenziare le capacità dei giovani di conoscere l'ambiente in cui vivono, con particolare attenzione ai temi della legalità e della responsabilità;
è interessato a offrire agli studenti l'opportunità di migliorare la conoscenza dello scenario in cui operano le aziende, con lo scopo di aiutarli a maturare scelte consapevoli e di incoraggiarli anche a valutare nuovi percorsi formativi e professionali;
premesso che CONFCOMMERCIO – IMPRESE PER L’ITALIA
è un’ associazione libera, volontaria e senza fini di lucro, alla quale aderiscono oltre 770.000 imprese;
è il sistema di rappresentanza generale e unitario delle imprese, delle attività professionali e dei lavoratori autonomi che si riconoscono – in particolare nei settori della distribuzione commerciale, del turismo, dei servizi, dei trasporti e della logistica – nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti;
è associazione democratica, pluralista e libera da qualsivoglia condizionamento, legame o vincolo con partiti, associazioni e movimenti politici;
· ha fra gli scopi la promozione, d’intesa con istituzioni politiche, organizzazioni economiche, sociali e culturali, a livello nazionale, europeo ed internazionale, di forme di collaborazione volte a conseguire più articolate e vaste finalità di progresso e sviluppo dei soggetti rappresentati;
· si riconosce nei valori che caratterizzano la tradizione libera e democratica dell’associazionismo e in particolare:
§ la libertà associativa come aspetto della libertà politica ed economica della persona e dei gruppi sociali;
§ il pluralismo delle forme di impresa quale conseguenza della libertà politica ed economica, e fonte di sviluppo per le persone, per l'economia e per la società civile;
§ la responsabilità verso il sistema sociale ed economico ai fini del suo sviluppo equo, integrato e sostenibile;
§ l’impegno costante per la tutela della legalità e della sicurezza e per la prevenzione ed il contrasto di ogni forma di criminalità, organizzata e non;
§ il rispetto dei principi di trasparenza, integrità e partecipazione, quale riflesso della democrazia politica ed economica che “Confcommercio-Imprese per l’Italia” propugna nel Paese;
§ lo sviluppo sociale ed economico volto a contribuire al benessere di tutta la collettività attraverso un’economia aperta, competitiva e di mercato.
convengono quanto segue:
Art. 1
(Premesse)
Le Premesse formano parte integrale e sostanziale del presente atto.
Art. 2
(Oggetto)
Per il raggiungimento della promozione della cultura della legalità nelle scuole, intesa nelle sue diverse declinazioni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Confcommercio Imprese per l’Italia decidono di avviare un programma di collaborazione organica e articolata attraverso il presente protocollo d'intesa.
Per la realizzazione del programma e di iniziative attuative per specifiche aree di intervento, anche a carattere sperimentale, le parti valuteranno concordemente l'opportunità di impostare rapporti e forme di collaborazione e sinergie con Istituzioni e Organismi, Associazioni e Fondazioni avuto riguardo alle diverse competenze e ruoli.
Art. 3
(Obblighi Confcommercio – Imprese per l’Italia)
Confcommercio – Imprese per l’Italia si impegna:
a) a promuovere insieme al Miur progetti volti a favorire l’educazione alla legalità ed al pluralismo economico, alla lotta alla criminalità, diffusa e organizzata, alla mafia, al racket, all’usura, alla contraffazione e alla corruzione, quali, ad esempio il Premio Libero Grassi, realizzato in collaborazione con Solidaria e rivolto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado;
b) a partecipare a iniziative promosse o veicolate dal MIUR comunque inerenti alle materie oggetto di tale protocollo;
c) a favorire l’attivazione delle proprie componenti del sistema, territoriali o di categoria, per l’elaborazione e la promozione di progetti mirati, anche per specifiche aree geografiche o iniziative pilota;
d) a sensibilizzare i propri associati sui temi oggetto dell’accordo e diffondere presso aziende, strutture e organizzazioni aderenti le iniziative che saranno anche in seguito concordate con il MIUR.
Art. 4
(Obblighi del MIUR)
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si impegna a:
a) dare comunicazione dei contenuti del presente protocollo agli Uffici Scolastici Regionali, e per il loro tramite alle istituzioni scolastiche, alle Consulte Provinciali degli studenti, al Forum nazionale delle Associazioni studentesche, al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola;
b) sostenere e diffondere le suddette attività nel prossimo triennio a partire dall’anno scolastico 2010/2011
Art. 5
(Obblighi Comuni)
Gli enti firmatari si impegnano a garantire la massima diffusione di questa intesa, dei suoi contenuti, delle iniziative conseguenti, anche affiancando i loro logotipi nei materiali promozionali, nelle presentazioni pubbliche, nelle presenze comuni sulla stampa e nei programmi radiotelevisivi.
Art. 6
(Comitato attuativo)
Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel protocollo e per consentire la pianificazione strategica degli interventi in materia di educazione alla legalità, è costituito un Comitato attuativo paritetico composto da due rappresentanti per ciascun ente firmatario.
Per la trattazione dei vari argomenti all’ordine del giorno, potrebbero essere chiamati a partecipare alle riunioni del Comitato, di volta in volta, esperti anche esterni alle parti. Il Comitato approva, in relazione a specifiche tematiche, il piano annuale delle attività.
Art. 7
(Durata)
La presente intesa ha la validità di tre anni dalla data di sottoscrizione.
Roma, 19 maggio 2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Il Ministro Mariastella GELMINI
Confcommercio Imprese per l’Italia
Il Presidente Carlo SANGALLI


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