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giovedì 11 novembre 2010

Scuola, firmato nuovo Protocollo d'Intesa Miur-CONI

IUniScuoLa.Prosegue progetto Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria
Il Ministro Mariastella Gelmini ed il Presidente del CONI Giovanni Petrucci hanno firmato oggi a Palazzo Chigi, alla presenza del Sottosegretario allo Sport On. Rocco Crimi, il nuovo Protocollo d’intesa per il rilancio dell’attività motoria e sportiva nelle scuole di ogni ordine e grado.
Miur e CONI considerano l’educazione motoria uno strumento determinante per la formazione della personalità dei giovani. Per questo sono state promosse le Linee Guida firmate dal ministro Gelmini nell’agosto 2009 ed il Progetto sull’Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria.
Se la missione peculiare della scuola è l’Istruzione, è altrettanto importante il suo ruolo formativo, che deve essere condiviso con le altre agenzie educative fondamentali, come la famiglia e il territorio con le sue strutture sportive, culturali e sociali.
Per raggiungere questi obiettivi, si proseguirà con il progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria, avviato lo scorso anno come “Progetto Pilota”, che ha avuto riscontri positivi da parte del mondo scolastico interessando:

  • 100 31 Province;
  • 100 docenti supervisori;
  • 986 docenti esperti;
  • 1.100 plessi di 700 Istituti Scolastici;
  • 10.000 classi;
  • 217.000 alunni;
  • 246.000 ore di attività complessiva.

Proprio nei primi anni scolastici, l’attività motoria e sportiva ha il compito di “gettare i semi” per una nuova didattica orientata alla formazione della persona in cui la “Grammatica del Movimento” diventi strumento facilitatore di approcci trasversali per trasmettere il valore delle regole, della cooperazione, dell’altruismo e della solidarietà, che ciascun bambino potrà utilizzare in contesti differenti, nel corso della propria esperienza.
Il Miur ha stanziato 2.500.000 euro che verranno utilizzati per potenziare l’attività in tutte le Province del territorio nazionale, con l’auspicio di coinvolgere maggiormente le Regioni e gli enti locali interessati, che potranno contribuire alla diffusione sempre più capillare dell’iniziativa. Inoltre il progetto supporterà il lavoro della commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali del Primo ciclo, nella quale una figura esperta si sta occupando direttamente dei programmi specifici di scienze motorie.
Il Miur sta inoltre definendo i regolamenti dei Licei ad Indirizzo Sportivo, elaborati anche per soddisfare le frequenti richieste da parte di studenti interessati ad approfondire le Scienze Motorie e le discipline sportive. Ciò permetterà all’Italia di allinearsi alle linee guida suggerite dalla Commissione Europea che invita a superare “la carenza culturale dello sport come disciplina fondamentale per la formazione e l’educazione dell’individuo”.
La pratica costante delle attività motorie e sportive, proposta tenendo conto delle attitudini e delle preferenze degli studenti, dovrà essere sviluppata anche in accordo con il Comitato Italiano Paralimpico.
L’intesa avrà validità triennale, fino all’anno scolastico 2012/2013. I risultati saranno monitorati da una commissione mista Miur-CONI. Ciò garantirà lo sviluppo di azioni per le quali i rappresentanti del mondo scolastico e sportivo metteranno in campo le rispettive forze tecniche, strategiche, organizzative e le migliori competenze. E’ necessario poter contare su risorse umane adeguatamente preparate e motivate, come solo il personale laureato in Scienze Motorie o diplomato ISEF può essere.Sarà determinante anche il sostegno dei Dirigenti Scolastici, in particolare riguardo all’organizzazione interna e all’attività progettuale (POF) di ogni scuola, che darà slancio al potenziamento dell’attività sportiva scolastica.
Per migliorare il livello delle competenze di chi opererà con i nostri studenti, sarà necessario delineare strategie formative sostenute dalle strutture deputate, quali l’Università e l’ANSAS.
Si definiranno inoltre le strategie organizzative e le modalità di svolgimento dei Giochi Sportivi Studenteschi, delle manifestazioni promosse dall’International School Sport Federation (ISF) e dei Nuovi Giochi della Gioventù, con le idonee misure di accompagnamento. Sarà rilanciata così la pratica delle attività sportive, mantenendo particolare attenzione per la valorizzazione delle eccellenze.
I Giochi Sportivi Studenteschi non saranno soltanto la celebrazione di una competizione ma anche l’occasione per meglio progettare l’azione educativa delle scuole. I Centri Sportivi Scolastici, la cui costituzione è prevista dalle Linee Guida, sono uno strumento necessario per ampliare l’orizzonte culturale ed incrementare il sentimento di appartenenza ed aggregazione sociale degli studenti. Essi rappresentano un segnale forte per la diffusione dello sport scolastico come momento educativo legato allo star bene a scuola. La costituzione dei CSS, deliberata autonomamente nelle scuole, potrebbe essere propedeutica allo sviluppo dell’Associazionismo Sportivo Scolastico, come avviene in diversi Paesi europei, e potrebbe coinvolgere direttamente gli studenti, invitandoli ad assumere ruoli attivi nella gestione delle attività come giudici, arbitri, giornalisti (si veda come esempio, il progetto ‘Comunicare lo Sport’ promosso lo scorso anno scolastico dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia). Allo sforzo dei docenti e degli studenti dovrà corrispondere un maggior sforzo da parte di chi deve garantire che a ciascuna scuola, sia fornita la necessaria assistenza progettuale e tecnica.
La crescita culturale, civile e sociale dei giovani viene favorita da un’attività motoria e sportiva scolastica che insegni soprattutto corretti stili di vita e a contrastare i danni di una sempre più diffusa ipocinesia. Lo sport, inoltre, è una valida strategia contro il fenomeno del bullismo, sempre più frequente nei vari strati sociali della popolazione studentesca, e un aiuto nei confronti di personalità fragili e poco strutturate dal punto di vista emozionale e affettivo. Prevenire il disagio, la dispersione scolastica e la marginalità sociale è dovere e impegno della scuola, che può agire in tal senso anche attraverso l’educazione allo sport.

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